L’officina delle Idee è sempre aperta al dialogo e all’ascolto di riflessioni concrete in merito al futuro della nostra città.

All’interno di questo luogo organizziamo, tra le altre cose, delle Giornate di confronto e dialogo con tecnici e semplici cittadini in merito a delle tematiche specifiche che necessitino di particolare approfondimento.

Per partecipare, per avere informazioni su quanto discusso o per proporre un tema da trattare, scrivi a info@pierosavonasindaco.it

Appuntamenti già svolti:

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Giovedì 06 Aprile 2017 - Tema: “Disagio Sociale”

VOGLIAMO UN COMUNE VICINO AI BISOGNI DEI CITTADINI, SENZA LASCIARE NESSUNO INDIETRO

Il Comune – afferma Savona – dovrebbe essere più vicino ai bisogni della gente, soprattutto a bisogni di chi vive in condizioni di difficoltà o di indigenza, nei quartieri popolari ma anche nelle frazioni. La spesa per i servizi sociali deve essere prioritaria, non residuale per questo ritengo fondamentale il ripristino dei servizi sociali tagliati negli scorsi anni. Credo, inoltre, fondamentale che l’amministrazione municipale investa nei giovani tramite progetti di coworking che permettano loro l’avvio di start up e imprese innovative”.

Avevamo già dedicato una Giornata delle Idee al tema dei Servizi Sociali ma la numerosa partecipazione al primo incontro – la quantità e la qualità di temi emersi – la precisa volontà di dare soluzioni concrete ai bisogni di molte famiglie – ci ha spinti ad approfondire questo argomento particolarmente delicato.

E’ emerso come vi siano sacche di disagio inascoltate all’interno della nostra città: problemi relativi alla detenzione di uno o più membri della famiglia, bambini che crescono in contesti altamente diseducativi e/o degradati, donne costrette a scelte drastiche per sostenere la famiglia. E’ emerso, parallelamente, come vi siano stati e vi siano tuttora fondi specifici per l’avvio di progetti atti ad aiutare, sostenere, incoraggiare l’uscita dalla disperazione e dal disagio di queste persone. Questi fondi, è bene sottolinearlo, non sono stati intercettati per mancanza di volontà politica.

La devianza a volte non è una scelta, ma una logica continuazione del proprio vissuto. La catena del disagio che trattiene molte famiglie del nostro territorio va interrotta con progetti che coinvolgano i singoli e li portino gradualmente all’integrazione sociale, all’inserimento in un contesto legale, etico e sano. Chi ha amministrato questa città fino ad oggi ha pensato di isolare queste persone, considerandole delle categorie da contenere … salvo poi ritrovarci tutti con un problema di sicurezza per le strade, di inciviltà urbana e di mancanza di rispetto per la cosa pubblica. Noi immaginiamo un’amministrazione che si coordini al suo interno e sostenga la sua cittadinanza, tutta, facendo rete tra gli uffici dei servizi sociali – le scuole – l’ufficio di collocamento – i professionisti esterni a supporto psicologico – il ministero di grazia e giustizia.

Non esiste sicurezza della città senza la sicurezza sociale… gli organi di controllo devono occuparsi della criminalità ma gli altri organi devono prevenire le cause che scatenano il disagio e la delinquenza.

Oltre ai punti che abbiamo deciso di inserire in programma durante lo scorso incontro sul tema, in questa sede ci siamo impegnati a:

  • Ripristinare e potenziare i servizi sociali essenziali, tagliati dalla precedente amministrazione.

  • Intercettare i tanti fondi disponibili per l’avvio di progetti concreti, piccoli e grandi, che contrastino il disagio sociale sia per i singoli individui che per intere famiglie e/o comunità.

Venerdì 24 Marzo 2017 - Tema: “Turismo”

SVILUPPO DEL SETTORE TURISTICO: PROGRAMMAZIONE E PROFESSIONALITA’

Questo tema solleva sempre grande interesse e non poche criticità, essendo di fatto l’unico settore di sviluppo in crescita nel nostro territorio. Purtroppo, come emerso dai numerosi imprenditori e tecnici intervenuti, questa crescita del settore è stata più una fortuna che il frutto di un investimento positivo.

Se decidiamo di far diventare Trapani una città turistica, occorre ridefinire completamente l’organizzazione di questo settore. Al momento, allo stato dell’arte, non esiste una città turistica ma una destinazione scelta in modo quasi avventuroso dai turisti. Il turismo è ormai una scienza con professionisti del settore e regole del gioco: occorre approcciarsi con competenza e programmazione per emergere in questo mercato e creare concrete opportunità di sviluppo per il territorio.

Principalmente, è emersa la necessità di allungare la stagione turistica e aumentare il numero dei visitatori, offrendosi come destinazione anche per un turismo diverso da quello che attualmente abbiamo: non solo coppie e famiglie legati alla fruibilità del mare … ma anche turismo senile, congressuale, sportivo, legato ad eventi e manifestazioni enogastronomiche o culturali! Per fare questo è necessaria una programmazione delle attività del territorio e un coordinamento degli operatori del settore. E’ necessario che i tempi dei servizi (come ad esempio la pulizia delle spiagge) siano in linea con le esigenze del comparto – che si pianifichi una presenza strutturata e professionale alle fiere di settore per dare visibilità e contatti ai singoli operatori – che lo sviluppo urbanistico della città si muova in linea con l’idea di sviluppo turistico (es. Litoranea D.Aligheri e spiaggia di Marausa) – che i proventi della tassa di soggiorno si trasformino in investimenti per il settore.

Riassumiamo dunque di seguito le soluzioni che abbiamo deciso di integrare nel nostro programma.

  • Creazione di un Ufficio per le Politiche Turistiche che sviluppi un Piano Strategico di sviluppo, coordinato da un professionista esterno. Questo ufficio avrà il compito di costruire strumenti di promozione turistica e di coordinarne l’utilizzo: sportelli online per turisti e operatori del settore, attività di promozione del territorio, calendario annuale di eventi e appuntamenti, certificazione di qualità per gli operatori virtuosi, corso di inglese basico per negozianti/ristoratori/operatori, monitoraggio costante dei servizi utili al miglioramento del flusso turistico in città, punto di riferimento per l’informazione e il coordinamento delle attività degli operatori.

  • Creazione di un Authority per il turismo composta da professionisti, imprenditori e operatori locali, che affianchi l’amministrazione nelle scelte.

  • Utilizzo efficiente della tassa di soggiorno, da investire esclusivamente per la promozione del territorio.

  • Ufficio di informazione turistica “smart”, in linea con le maggiori città turistiche – come punto di riferimento provinciale di informazione.

  • Riqualificazione urbana in chiave turistica del lungomare D.Aligheri, della spiaggia di Marausa e di tutti gli edifici abbandonati o inutilizzati di interesse turistico. Pianificare i servizi necessari al sistema turistico per offrire opportunità di lavoro nel settore.

  • Pianificare eventi e manifestazioni di interesse turistico, in modo professionale e coordinato.

  • Offrire luoghi e tempi per la musica dal vivo, l’espressione artistica e la danza.

  • Offrire alla collettività spazi per la cultura: dal Teatro Scontrino ai luoghi storici della città.

  • Agevolare il turismo legato alle attività caratteristiche del territorio (pesca, artigianato, agricoltura)

  • Incoraggiare gli investimenti privati, rendendo efficiente il dialogo con l’amministrazione e gli uffici pubblici.

Giovedì 16 Marzo 2017 - Tema: “Agricoltura e Pesca”

L’AGRICOLTURA E LA PESCA SONO ATTIVITA’ ECONOMICHE DA PROMUOVERE E PATRIMONIO CULTURALE DA TUTELARE

Esperti del settore e imprenditori agricoli ci hanno aiutato a comprendere le problematiche di questi importanti comparti economici e gli strumenti che il Comune potrebbe dare loro come fattiva opportunità di rilancio.

Il nostro territorio è stato da sempre rigoglioso di coltivazioni caratteristiche e redditizie, come olio, grano, vite. Oggi, invece, risulta mortificato nel paesaggio e nella qualità delle prodotti per evidenti carenze di profitto. Gli imprenditori non riescono più a curate (potare) le piante con le tempistiche che la tradizione ci ha insegnato, le coltivazioni non rendono quanto dovrebbero e assistiamo impotenti alla presenza sempre maggiore di oliveti abbandonati.

Pratiche di risparmio vengono inevitabilmente attuate anche nel settore vitivinicolo e nelle coltivazioni erbacee con conseguenze che potrebbero portare a un abbassamento generale della qualità dei prodotti, attualmente considerati eccellenze del territorio. Difendere e sostenere gli imprenditori agricoli è una priorità.

Sono stati portati esempi di politiche comunitarie che ostacolano i nostri imprenditori e/o che minacciano la nostra salute perché permettono l’introduzione di prodotti alimentari concorrenti e qualitativamente scadenti.

Sono emerse possibilità di supporto concreto da parte del Comune, di seguito le idee messe a programma:

  • Servizio raccolta scarti di potatura e trasformazione in prodotto economicamente valido: permetterebbe un risparmio per gli imprenditori e un’entrata per le casse comunali.
  • Realizzazione di poli fieristici e spazi espositivi per stimolare l’attività commerciale dei due comparti.
  • Realizzazione di un osservatorio locale, che incentivi gli accordi di filiera e stimoli la vendita diretta – evitando il cartello dei grossisti.
  • Revisione del Piano Paesaggistico, attualmente non idoneo rispetto allo stato di fatto delle nostre campagne e delle nostre coltivazioni tipiche.
  • Revisione dell’aliquota IMU per terreni agricoli.
  • Necessità di ufficio destinato al supporto/dialogo coi comparti agricolo e ittico.
  • Difendere il lavoro dei pescatori ascoltando le esigenze e fornendo servizi comunali adeguati (servizi al porto peschereccio e al mercato del pesce funzionali alle specificità del settore).
  • Agevolare le iniziative che stimolino il turismo legato ai due comparti.
  • Riqualificare in ottica commerciale/promozionale il Borgo Bassi, attualmente abbandonato.
  • Due luoghi di cultura (Museo del Mare e della Pesca – Museo di Storia Contadina e del Sale) per incentivare la scoperta delle nostre tradizioni e riappropriarci della nostra identità culturale.

Il Comune deve tutelare le attività agricole e marinare, con le centinaia di lavoratori che in esse operano. Quando esso non dispone di adeguati strumenti normativi, deve farsi portavoce presso Stato e Regione delle esigenze dei due comparti, fondamentali per l’economia della nostra città.

Martedì 14 Marzo 2017 - Tema: “Sport, Impianti Sportivi e Politiche Giovanili”

PROMUOVERE ASSOCIAZIONISMO – PRATICA SPORTIVA – ARTE – CULTURA COME VIA DI MIGLIORAMENTO DELLA NOSTRA QUALITA’ DI VITAAbbiamo affrontato questi argomenti – basilari per lo sviluppo culturale e civico della nostra città – con l’aiuto di rappresentanti di Associazioni Sportive, addetti al settore e cittadini di tutte le età.

Gli impianti sportivi della città sono pochi rispetto alle reali necessità e versano in condizioni pessime: mancano i servizi, necessitano di manutenzione ordinaria e straordinaria oppure non coprono la richiesta della cittadinanza. Alcuni possono essere recuperati con piccoli investimenti mentre altri impongono spese significative (es. Campo Aula, Palailio…)

Gli impianti attuali hanno oltre 20 anni, nascono dunque da un’attenzione alla salute mentale e fisica dei cittadini lontana nel tempo: da troppi anni in città non si investe nello sport, che migliora la qualità della nostra vita a 360° e aiuta a seminare valori preziosi in giovani e meno giovani. Comprova di questa evidente insensibilità sul tema, è la totale assenza di salvaguardia persino di ciò che alla città è stato messo a disposizione senza costi, come i campetti e i giardini della zona Fontanelle (realizzati dallo Iacp e mal/per nulla gestiti dal Comune).

Dagli interventi di tutti appare evidente la necessità di una progettualità di lungo periodo, di una idea chiara dell’ offerta sportiva disponibile in città – non di una semplice ricerca di fondi per la manutenzione straordinaria o di emergenza.

Abbiamo raccolto in poche ore le necessità del territorio e tante idee concrete per il nostro programma:

  • Creazione di una Cittadella dello Sport – zona Palailio, con attenzione alla fruibilità da parte di persone con disabilità e disponibilità di spazi verdi per famiglie e bambini.
  • Prevedere attività sportive nei vari quartieri, nelle periferie e nelle frazioni, a corollario della Cittadella dello Sport: fare sistema coinvolgendo Coni e le società minori.
  • Condividere la gestione di luoghi sportivi con le Associazioni sportive.
  • Coordinarsi con comuni limitrofi per offrire un’offerta sportiva completa.
  • Migliorare l’efficienza energetica degli impianti sportivi, sfruttare la potenzialità dei Bandi europei e, ove necessario, prevedere anche azioni di co-marketing con grandi produttori di energia.
  • Attrarre fondi europei e investimenti privati per la realizzazione/manutenzione degli impianti sportivi: devono esserci spazi gratuiti per lo sport in città.
  • Attenzionare le esigenze dei portatori di handicap nella pratica sportiva, sia nelle strutture esistenti che in quelle future.
  • Attivare la Consulta Comunale dello Sport.
  • Incentivare manifestazioni sportive a livello nazionale.
  • Supportare iniziative culturali legate alle sport, come la realizzazione di una Biblioteca dello Sport.

Al nostro incontro ha partecipato, inoltre, un gruppo di ragazzi della Rete Studenti di Trapani e grazie al loro intervento abbiamo dato una risposta al nostro bisogno di raccogliere direttamente i bisogni dei più giovani cittadini della nostra città, perché non vogliamo considerare i giovani come una categoria ma come persone.

Di seguito il frutto del loro prezioso contributo:

  • Possibilità di studio, lavoro, divertimento in città e non solo fuori dal nostro territorio: potenziare il Polo Universitario – prevedere spazi di co-working in locali gratuiti comunali per avviare attività in proprio – progettare spazi pubblici per la musica, l’intrattenimento e gli sport acquatici (Litoranea D. Aligheri) – incentivare la realizzazione di Eventi e Manifestazioni (danza, arte gastronomica, concerti…).
  • Seminare cultura: aprire teatri, gallerie d’arte e musei permanenti, offrire spazi per mostre temporanee, dare in gestione luoghi comunali per fare o parlare di arte, musica, danza.
  • Mettere a disposizione spazi gratuiti per Associazioni e gruppi di cittadini, dove riunirsi e progettare le attività.
  • Attivare la Casa delle Associazioni.
  • Coinvolgere le Associazioni e i gruppi di cittadini nel lavoro volontario di riqualificazione di spazi pubblici.
  • Ripristinare la funzione sociale del Centro Nino Via e del Centro Sociale di Salina Grande.

I giovani non sono il futuro della nostra città, sono già cittadini attivi della società: i giovani sono il presente e meritano servizi a loro dedicati oggi!

Giovedì 9 Marzo 2017 - Tema: ``Il Riordino Urbanistico a Trapani``

LA PIANIFICAZIONE URBANISTICA EFFICIENTE COME VOLANO ECONOMICO E TURISTICO DELLA CITTA’

Riqualificare le zone turistiche e recuperare gli immobili abbandonati o inutilizzati sono le priorità della futura amministrazione. Razionalizzare la rete urbana, inoltre, vuol dire rendere la città più fruibile e meglio vivibile, per i visitatori e per i suoi cittadini.

Sono intervenuti tecnici, cittadini e imprenditori. Con loro abbiamo fatto un bellissimo esercizio di memoria storica per comprendere le basi della nostra città e proiettarci nella sua visione futura.

Di primaria importanza, la necessità urgente di revisione del Piano Regolatore che, a differenza di quello attuale, permetta lo sviluppo di servizi turistici, di luoghi/aree adibite all’intrattenimento, di aree verdi, di luoghi per lo sport. Alcuni importanti esempi: la Litoranea Dante Aligheri non prevede alcun tipo di servizio turistico o aree per la costruzione di alberghi mentre ci sono diverse aree adibite a mercati, lotti per costruzione di case popolari, l’isola ecologica, locali abbandonati; il quartiere Villa Rosina è cresciuto velocemente ma non sono previsti servizi proporzionati allo sviluppo della zona; Marausa Lido ha una vocazione turistica ma non ci sono linee guida funzionali al suo sviluppo; le Frazioni sono mortificate nei servizi minimi e nelle potenzialità di sviluppo.

In secondo luogo è emersa l’esigenza di un Piano Particolareggiato – per dare risposte più dettagliate all’interno delle singole aree – e di un Ufficio di Piano – che monitorizzi costantemente le esigenze di sviluppo della città e che sia pronto a dare risposte immediate ai cittadini e agli investitori.

Terzo pilastro della nostra proposta è lo smaltimento tempestivo delle pratiche di sanatoria, che attualmente non prevede risposte in tempi certi per i cittadini, per i piccoli imprenditori e per tutti coloro che da queste risposte dipendono.

Un’amministrazione seria deve dare le linee guida e mettere ordine nel territorio, altrimenti la crescita è inefficiente, limitata o pericolosa. La qualità della nostra vita dipende anche da quanto possiamo godere delle bellezze che la natura ci ha dato, di quali servizi possiamo fruire e di quali potenzialità imprenditoriali il territorio offre.

Giovedì 02 Marzo 2017 - Tema: “Servizi Sociali”

WELFARE-LOTTA ALLA POVERTA’-DIRITTO ALLA DIVERSITA’

L’incontro ha visto la numerosa partecipazione sia di cittadini interessati che di persone operanti nel settore, segno di una forte sensibilità sul tema. Sono intervenuti Giovanni Robino (resp. Adiconsum), Antonio Sparaco (diringente ASP Trapani ed ex Pres. Dell’Isituto Geriatrico Serraino Vulpitta) e Rita Scaringi (ufficio di Gabinetto del Sindaco ed ex dirigente ai Servizi Sociali).

E’ emersa la necessità di avere un’amministrazione capace di programmare le priorità con una chiara scala di valori: non si possono tagliare i servizi essenziali per assenza di fondi, perché i servizi vanno gestiti in funzione delle persone e di ciò che per loro è vitale. Negli ultimi 15 anni non c’è stata alcuna pianificazione rispetto a queste tematiche. Si è detto per assenza di fondi ma, in realtà, ci sarebbero state anche diverse iniziative gratuite se si fosse trovato il modo di coordinare la volontaria offerta di collaborazione di associazioni e singoli cittadini. Si è guardato solo alle risorse economiche senza tener conto delle grandissime risorse umane a nostra disposizione. Dietro queste scelte si nasconde un problema culturale, più che sociale: ad esempio, una città che progetta aree gioco senza nessuna alternativa o spazio per i bambini disabili non dimostra sensibilità verso le famiglie che hanno questo tipo di difficoltà.

Abbiamo ascoltato esigenze e proposte di soluzioni. Ecco alcune delle significative idee emerse:

  • Trovare soluzioni immediate alle emergenze abitative derivanti dagli sfratti o dalle separazioni, diverse dalla gestione delle graduatorie per alloggi popolari.

  • Dare in gestione gli immobili abbandonati o inutilizzati del comune per associazioni o gruppi di cittadini che si occupano di disabilità, integrazione sociale e assistenza in genere.

  • Il Centro Nino Via deve tornare alla sua originaria funzione sociale, destinandolo a sede di Associazioni che operano del sociale (es. Autismo, ADHD, DSA, etc.). Chi ha progettato di utilizzarlo come ufficio di collocamento in un prossimo futuro, lasciandolo comunque vuoto a tempo indeterminato, non ha pensato alle esigenze di un quartiere come Rione Palme.

  • Aumentare il numero e la fruibilità dei parcheggi rosa.

  • Aumentare il numero di posti all’interno degli asili nido, diminuiti drasticamente negli ultimi anni.

  • Sostenere le donne sole, le madri, le lavoratrici – attivare gruppi di aiuto e luoghi di gioco per bambini, anche tramite convenzioni con organizzazioni di volontariato, cooperative sociali o associazioni.

  • Coordinare le segnalazioni di minori a rischio: intervenire non solo sulle emergenze ma anche sulla prevenzione, con periodico monitoraggio.

  • Guidare e supportare il cittadino nelle richieste di aiuto da fare alle amministrazioni: il comune come luogo amico e non come labirinto burocratico.

  • Promuovere la partecipazione attiva dei cittadini nei progetti.

  • Avviare il Progetto Abreu all’interno del conservatorio Scontrino, per togliere i ragazzi dalla strada e dargli un nuovo modello culturale, avviandoli allo studio della musica.

  • Spazi comunali gratuiti di co-working per i giovani che vogliono avviare un’attività e costruire un lavoro intorno a un’idea.

  • Rendere efficiente la Consulta del Terzo Settore: coinvolgere le associazioni in progetti ed iniziative offrendo supporto con gli strumenti di cui il comune dispone.

  • Adottare i principi del bilancio partecipato.

  • Creare spazi di socializzazione in tutti i quartieri.

  • Istituire una banca del tempo per lo scambio di servizi e mutua assistenza fra privati.

  • Approvare il regolamento dei beni comuni.

  • Reperire fondi europei per il Sostegno Scolastico (centri di supporto alla formazione ed animazione scolastica permanente, all’interno delle scuole in orario pomeridiano con giovani laureati formatori e psicologi) e per la Prevenzione Sociale (progetti contro la dispersione scolastica che coinvolgano famiglie, psicologi e formatori).

  • Attivare e diffondere, in un’ottica anti spreco, le pratiche di last minute market: riciclo delle derrate alimentari in scadenza a vantaggio delle mense e delle comunità alloggio.

  • Affrontare seriamente e definitivamente il problema delle barriere architettoniche cittadine.

Uno dei primi criteri per giudicare la qualità della vita di una città è l’assistenza sociale: per la totale sordità nei confronti di questi temi siamo da troppi anni agli ultimi posti di questa classifica.

Evitiamo gli sprechi e amministriamo le risorse avendo sensibilità, valori e senso delle priorità. Siamo tutti persone, non categorie!

Lunedì 27 febbraio 2017 - Tema: ``L'Università a Trapani``

RAFFORZARE SUBITO L’OFFERTA DIDATTICA A TRAPANI

Il Prof. Mazzarese (ex Presidente del Polo Universitario di Trapani) e il Dott. Mistretta (Presidente dell’Associazione V Ateneo) sono intervenuti all’incontro presentando la storia e le opportunità future del Polo Universitario di Trapani.

In passato abbiamo perso l’opportunità di diventare Ateneo – a vantaggio di Enna – a causa delle furenti lotte intestine al centro destra, che concepiva l’Università come luogo di potere e non di cultura. La scarsa sensibilità mostrata ha, di fatto, limitato il progetto di autonomia che con la prossima amministrazione intendiamo riprendere. Lavoreremo in sinergia con i cittadini e le altre istituzioni del territorio per rafforzare subito l’offerta didattica presso l’Università di Trapani e, in prospettiva, per il futuro riconoscimento di ateneo.

Grazie agli interventi di cittadini e studenti sono emerse anche alcune informazioni/proposte rilevanti:

  • E’ necessario progettare all’interno dell’Università anche uno sportello di incontro tra domanda e offerta di stage/lavoro, per creare opportunità agli studenti e sinergie con le aziende del territorio.

  • La chiusura dei corsi di laurea in Archeologia Navale e Biologia Marina ha portato allo smantellamento dei laboratori in dotazione all’Università con relativi macchinari quasi nuovi. Questi verranno portati (abbandonati) in deposito alla sede di Palermo mentre aziende trapanesi pagano tecnici provenienti dalla Norvegia per fare test di laboratorio che avremmo potuto fare a Trapani.

  • Occorre superare i cavilli burocratici e sollecitare l’inserimento nel progetto Erasmus di tutti i corsi di laurea del Polo di Trapani, non solo di quelli più recenti.

Venerdì 24 febbraio 2017- Tema: “Il Verde Pubblico”

RIPORTARE LA CULTURA DEL VERDE PUBBLICO A TRAPANI, SIA NELLE ZONE CENTRALI CHE IN QUELLE PERIFERICHE

La qualità e la quantità del verde pubblico sono fondamentali per il decoro del paesaggio urbano e per contrastare le situazioni di degrado.

Sono intervenuti all’incontro il Presidente dell’Ordine degli agronomi Giuseppe Pellegrino, l’Arch. Carlo Foderà, l’Ing. Ambientale Guido Grammatico, Salvatore Tarantino, l’Arch. Vassallo, e diversi cittadini appassionati di verde, come Giovanni Lipari, autore del metodo Carpus. Da questo momento di scambio sono emerse le seguenti riflessioni:

  • Occorre redigere un Piano del Verde Urbano, dove si indichi la modalità di gestione e di sviluppo del verde pubblico.

  • Il verde pubblico non è solo una questione estetica ma intacca la qualità della vita dei cittadini perché mitiga il clima e migliora l’aria che respiriamo.

  • Manca un Agronomo in organico che possa guidare alle scelte dell’amministrazione in merito alla progettazione e manutenzione delle aree verdi.

  • La capitozzatura degli alberi, attualmente in uso, non porta nessun beneficio ambientale o economico e va proibita.

  • E’ necessario coinvolgere i cittadini con iniziative e progetti che sensibilizzino sul tema (scuole, associazioni, orti urbani, aiuole in gestione…). Il volontariato crea condivisione e legame col territorio.

  • Creare delle Porte Verdi d’ingresso alla città migliorerebbe il senso di accoglienza verso i turisti e di appartenenza verso i concittadini.

  • Manca un Parco Verde Urbano e un Orto Botanico, come luoghi di incontro, di formazione, di fruizione generica e per la pratica dello sport.

  • Testimonianze di esempi virtuosi di progetti realizzati in altre città con finanziamenti europei o congiunti pubblico/privato.

  • Bisogna dotare le aree verdi interne alla città di Sgambatoi, per far correre i cani in sicurezza.

  • Prevedere un regolamento comunale che indichi come gestire privatamente le aree verdi in caso di lottizzazioni, evitando paralisi burocratiche di virtuose iniziative.

Abbiamo concluso con la promessa di piantare un albero per ogni macchina, nei grandi parcheggi grigi già esistenti e in quelli che verranno!

Venerdì 17 febbraio 2017 - Tema: “Il sistema dei rifiuti”

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA PERMETTE, A REGIME, UN RISPARMIO IMMEDIATO DI 2,5 MILIONI PER LE CASSE DEL COMUNE

Trapani è solo al 20% di raccolta differenziata: l’utilizzo di cassonetti di prossimità non permette di fare il salto di qualità: il centro comunale di raccolta non è infatti sufficiente a soddisfare le esigenze di tutti i cittadini. Nel territorio comunale, compreso quello delle frazioni, si riscontra inoltre la presenza di cassonetti trasformati in mini discariche.

Dall’incontro con tecnici e rappresentanti di Amministrazioni virtuose è emerso che ci sono diverse condizioni già in essere che permetterebbero di avviare il cambiamento, basterebbe solo gestirle diversamente. Il nostro progetto prevede di puntare su “Trapani servizi” (la partecipata di proprietà esclusiva del Comune che ha tra i suoi compiti anche il servizio di raccolta rifiuti), sul Centro comunale di raccolta sito sul Lungomare Alighieri (come affiancamento alla raccolta porta a porta), sul completamento dell’impianto di riciclo di contrada Belvedere e sulla gestione della discarica di contrada Borranea. Con questi strumenti è inammissibile pagare oltre 450 mila euro all’anno in sanzioni per la mancata attivazione della raccolta differenziata. 

Venerdì 10 febbraio 2017 - Tema: “ I luoghi della cultura”

RECUPERARE L’AUDITORIUM SCONTRINO E GLI ALTRI LUOGHI DELLA CULTURA ABBANDONATI E’ UNA PRIORITA’

Trapani, nonostante il ruolo straordinario ricoperto in varie epoche storiche, ha perso la capacità di realizzare iniziative culturali. E’ impossibile immaginare una città turistica senza una vera e propria politica culturale e, per svilupparla, occorre prima recuperare quei luoghi della cultura che le precedenti amministrazioni hanno lasciato all’abbandono e al degrado. Sono stati individuati alcuni siti culturali che meritano di essere messi a disposizione dei cittadini:

  • Auditorium del Conservatorio Scontrino, mai collaudato a 18 anni dalla fine dei lavori – completabile con un investimento relativamente contenuto.
  • Bastioni dell’Impossibile, da completare iter autorizzativo per renderlo fruibile.
  • Complesso S.Domenico, ristrutturato completamente per poi essere lasciato in balia dei vandali – necessita ulteriori lavori.
  • Casina delle Palme, necessita di piccoli ammodernamenti al palco per renderla funzionale.
  • Trapani come location di eventi di varia natura (es. Torre di Ligny, Largo delle Sirene, vie e piazze del centro storico…), spianare la strada alle procedure autorizzative ed essere promotori di eventi culturali itineranti.

Una volta recuperati i luoghi della cultura, potremo avviare iniziative che la promuovano, come per esempio il Progetto Abreu – che attraverso l’educazione musicale pubblica in un quartiere come quello dell’Auditorium Scontrino, aiuterebbe i giovani ad avere una nuova prospettiva di futuro.